LA FILATURA

La filatura: ieri e oggi

La filatura, pratica che un tempo si compiva a mano servendosi del fuso, della canocchia o dell’arcolaio, è un processo per cui occorre preparare la fibra tessile attraverso operazioni di mescolatura e affinamento delle fibre, che servono a districarle e a renderle parallele per disporle prima in nastro e poi in stoppino. Dalla rivoluzione industriale in poi, l’utilizzo di macchinari sempre più specializzati ha permesso di realizzare filati con un apprezzabile grado di tenacità e finezza, nonché uno spessore e una torsione uniformi. 

Le caratteristiche della torsione

La torsione, che può essere eseguita verso destra (torsione a S) o verso sinistra (torsione a Z), contribuisce a dare resistenza al filato e ad impedire lo sfilacciamento. Il titolo che si può esprimere in due modi mediante la misura della lunghezza per unità di peso o mediante il peso per unità di lunghezza, è il dato caratterizzante di finezza di un filato. 

Effetti decorativi ottenibili dal filato

Molti sono anche gli effetti decorativi ottenibili su un filato, mescolando fibre di diverso colore o tipo (effetto melange) o variando la sezione del filo (effetto fiammato) oppure aggiungendo delle particelle di fibra, spesso di colore contrastante (effetto bottonato).
una ruota in legno e una macchina da cucire
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